Susanna Tamaro riflette sulla relazione fra adulti e giovani e sulle difficoltà dell’educazione contemporanea. Ricordi personali e letture di biologia, filosofia, letteratura e spiritualità sostengono un’analisi critica della solitudine digitale e dell’impoverimento dell’esperienza quotidiana. Il saggio invita a recuperare relazione, silenzio, senso del limite e capacità di stupirsi, proponendo agli adulti di diventare riferimenti credibili per le nuove generazioni.














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