E così siamo arrivati al primo weekend da bollino rosso, quello dei rientri. Le strade iniziano a riempirsi, i bar tornano a servire colazioni frenetiche, e Milano si scrolla di dosso la calma apparente di agosto. Io, invece, mi chiedo: sono pronta a riprendere i ritmi di sempre?
Non mi sono mai fermata in questo mese – e non vi nascondo che sono stanca. Ma è una stanchezza diversa, quella che si accompagna alla soddisfazione di aver vissuto un periodo speciale. Perché sì, agosto è sempre stato un mese “vuoto” per una libreria, ma quest’anno è stato diverso: la mia Scatola è diventata un rifugio, un punto di incontro, un luogo vivo anche quando la città sembrava essersi fermata.
Abbiamo organizzato eventi al buio che hanno sorpreso anche me per la partecipazione e la fiducia che mi avete dimostrato. Fidarsi di una libraia senza sapere chi sarà l’ospite, o di cosa parleremo, non è una cosa da poco. E invece l’avete fatto in tanti, trasformando queste serate in momenti di ascolto e condivisione vera.
Ci sono stati ospiti meravigliosi: Stefania Brucini che ci ha spiegato l’importanza di affrontare il cambiamento a piccoli passi, Mariaclara Montera che ci ha fatto sedere virtualmente a tavola raccontando storie di cibo a 360 gradi e ancora Debora Campanella, che ci ha fatto riflettere sul potere delle storie e poi Domenico Wanderlingh, con cui abbiamo scritto insieme un giallo… Abbiamo anche viaggiato nel Nord Europa senza muoverci dalle sedie della libreria, guidati dai consiglieri seriali di Giorgia Di Stefano.
C’è stata la giusta colonna sonora grazie alla collaborazione con Andrea Spampinato, di Diecisei che ha invitato Licia Svein e il Fortino, chiudendo in bellezza con Val Bonetti.
E non sono mancati i momenti più piccoli ma altrettanto importanti: chi è passato solo per fare due chiacchiere, chi ha scelto un libro e mi ha raccontato un pezzo della propria estate, chi ha trovato nella calma della libreria un antidoto alla solitudine del mese più silenzioso dell’anno.
Ora il calendario di settembre è lì, pieno di impegni e appuntamenti. E un po’ di ansia mi sale: riuscirò a reggere i ritmi? Forse sì, forse no. Ma ho imparato una cosa in queste settimane: la frenesia non porta da nessuna parte, e c’è bisogno di concedersi tempo, di rallentare, di ascoltarsi.
Quindi grazie: a chi è passato, a chi ha partecipato, a chi mi ha scritto. E grazie a questa città che, nonostante tutto, riesce ancora a sorprendermi.
Vi aspetto in libreria, con provando a preservare la stessa calma che ci siamo regalati in agosto. Ma se non siete a Milano, e volete acquistare nella mia libreria vi ricordo che spedisco libri in tutta Italia e Europa.
Perché un buon libro è sempre il modo migliore per ricominciare, senza farsi travolgere.
È stato un piacere immenso ed un onore aver partecipato a questa tua bellissima iniziativa.
Cristina sei davvero una forza della natura.
Sono grata e felice di averti incontrata nel mio percorso!