Perchè proibire Piccolo blu e piccolo giallo?

 

Ditemi che non è reale, ditemi che la censura non esiste nel 2015 e soprattutto che non riguarda i libri per bambini.

Quando qualcosa viene proibito diventa immediatamente ciò che più desideri.

Sono la prima a cedere al proibito?

Vuoi incuriosire un bambino? Prova a dirgli: leggi tutto quello che trovi nella libreria di casa eccetto questo libro. Stai certo che il primo volume che toglierà dallo scaffale una volta lontano dal tuo sguardo sarà proprio QUELLO che gli hai vietato.

Ecco cosa sta succedendo con i libri per l’infanzia censurati dal sindaco di Venezia.

Da quando ho caricato su facebook il video che vedete qui sopra, è diventato virale. Centinaia di condivisioni più di 50.000 visualizzazioni, sono stata sommersa da notifiche e dai vostri messaggi ed è stato un segnale fortissimo, contro la censura.

Una mia cliente è venuta in libreria, ha acquistato Piccolo blu e piccolo giallo, si è fatta fare un pacchetto.
Sarà un dono speciale, sapete per chi?
Per il sindaco di Venezia. Ha deciso di mandarglielo perché crede non l’abbia neanche letto.

Un’altra mamma è passata in via Sannio, l’ha comprato e lo ha lasciato come #librosospeso perché (cito la sua dedica): I colori vanno mescolati!

Anche l’attrice Debora Villa è venuta nella scatola lilla per difendere Piccolo blu e piccolo giallo:

 

Dai Brugnaro, dicci la verità, la tua è stata una trovata geniale di marketing per far venir voglia a tutti di leggere questi libri meravigliosi.

Puoi ancora evitare una figuraccia, pensaci!

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