Pazzia

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Descrizione

Ha Jin , scrittore, saggista e poeta cinese, naturalizzato americano, scrive in inglese per “preservare l’integrità delle sue opere”, in risposta alla repressione del governo cinese culminata nei disordini di piazza Tienanmen nel 1989. Per tentare di comprendere la Cina contemporanea.

Jian Wan si sta recando all’Ospedale Centrale per andare a trovare il signor Yang, ricoverato nel reparto di terapia intensiva dopo l’ictus che l’ha colpito. Jian studia letteratura classica all’università di Shanning, e il signor Yang è il suo professore. Mentre passa accanto a un cantiere, un altoparlante trasmette una partita di calcio. Con la sua voce flebile, il cronista sembra mezzo addormentato, proprio come gli operai che riposano all’interno della costruzione ingabbiata da un ponteggio di bambù. Oltre un enorme mucchio di sabbia, spicca un’insegna gialla con su scritto a caratteri rossi e cubitali: puntate in alto, mettetecela tutta. È da qualche tempo che Jian Wan avverte una specie di sconcerto, uno smarrimento indefinibile.

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